Aggiornamenti

Notizie ed aggiornamenti

venerdì 10 aprile 2026
Diritto al silenzio pubblicitario, alla proporzionalità pubblicitaria e alla sua gestione: riflessioni in divenire
La pubblicità non più come elemento accessorio dell’esperienza digitale, ma presupposto economico essenziale, in un rapporto che coinvolge consumatore, piattaforma ed ente sponsorizzato
venerdì 10 aprile 2026
Social e minori, tra il divieto per gli under 15 e la nuova responsabilità dei genitori
Il vertice di Palazzo Chigi del 5 aprile 2026 segna il passaggio dal dibattito parlamentare all'azione normativa: sanzioni, filtri obbligatori e l'identità digitale per i più giovani
venerdì 10 aprile 2026
Costruzione in aderenza al muro di confine: nessuna deroga alle distanze legali
Va rispettata la distanza minima tra costruzioni ex art. 873 c.c. salvo la maggior distanza prevista dai regolamenti locali (Cassazione n. 1761/2026)
venerdì 10 aprile 2026
La ricognizione di debito: anche il fisco si adegua all’imposta fissa di registro

Finalmente anche per l’Agenzia delle Entrate la ricognizione di debito sconta l’imposta di registro in misura fissa. In questi termini la risposta a interpello n. 52 del 25 febbraio 2026.


venerdì 10 aprile 2026
Permesso unico di lavoro: ok definitivo dal CdM

In G.U. la L. 37/2026 sulla tutela dei minori in affidamento e il Decreto fiscale (D.L. 38/2026). Il CdM dà il placet finale al Decreto sul permesso unico di lavoro. Convertito in legge il Decreto bollette. Approvazione definitiva anche per il ddl sull’utilizzazione degli impianti sportivi scolastici. In Commissione Affari costituzionali della Camera sono iniziati i lavori sulla nuova legge elettorale.


venerdì 10 aprile 2026
Consulta, per i 70 anni di attività la pubblicazione digitale delle sentenze di illegittimità costituzionale
Nella Relazione del Presidente Giovanni Amoroso la preoccupazione per un momento storico definito “di estrema frammentazione e incertezza del panorama internazionale”
venerdì 10 aprile 2026
Citazioni di precedenti “AI polluted” e condanna dell’avvocato ex art. 96 c.p.c.: alla ricerca di un fil rouge

Sono ormai sette le sentenze italiane che hanno affrontato il tema della responsabilità dell’avvocato per citazione di precedenti inesistenti. Dalla prima pronuncia ad oggi è trascorso un intero anno. Occorre pertanto cominciare a comprendere se vi siano, e quali siano, i punti fermi in materia.


venerdì 10 aprile 2026
CCIAA: legittima la gratuità degli incarichi direttivi dal 2016 al 2021

La Corte Costituzionale, sentenza n. 41 del 2026 ha dichiarato la non fondatezza – in riferimento agli artt. 2, 3, 35 e 36 Cost. – delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 4-bis, comma 2-bis, della L. n. 580 del 1993, introdotto dall’art. 1, comma 1, lett. d), n. 1), del D.lgs. n. 219 del 2016, in forza dell’art. 10, comma 1, lett. f), della legge delega n. 124 del 2015, nella parte in cui aveva previsto la gratuità di tutti gli incarichi degli organi delle CCIAA diversi dai collegi dei revisori dei conti, sino al 2021, poiché spetta al legislatore un elevato margine di discrezionalità nel dettare la disciplina di incarichi – come quelli degli organi direttivi delle CCIAA – che hanno caratteristiche sui generis, sono di natura onoraria e comportano limitatissime incompatibilità quanto al possibile svolgimento di altre attività produttive di reddito.


venerdì 10 aprile 2026
CGUE, l'Italia in cima al ranking delle domande pregiudiziali: 110 rinvii nel 2025
Le statistiche giudiziarie 2025 della Corte di giustizia dell'Unione europea confermano un'attività notevole: 1.878 cause promosse, tempi processuali in calo e primato italiano nei rinvii pregiudiziali.
giovedì 9 aprile 2026
Esame avvocato: il voto numerico basta a motivare la bocciatura allo scritto

Il mero voto numerico attribuito all’elaborato dell’esame di abilitazione forense costituisce motivazione sufficiente del giudizio espresso dalla Commissione e non è necessario che siano indicati i voti dei singoli commissari o annotate specifiche osservazioni sull’elaborato. Lo ha stabilito il Tar Lazio, sez. I, sentenza 26 febbraio 2026, n. 3563.


giovedì 9 aprile 2026
La "stangata" del Garante Privacy su Intesa Sanpaolo
32 milioni di motivi per ripensare la sicurezza bancaria: il provvedimento n. 208/2026 segna il tramonto dell'accountability formale e impone una vigilanza reale sui dati dei clienti
giovedì 9 aprile 2026
Per la remissione tacita della querela occorre che l’assenza del querelante sia intenzionale

La mancata comparizione al processo del querelante, citato come testimone e previamente avvisato delle conseguenze derivanti dalla sua eventuale assenza, affinché possa essere interpretata come volontà di desistere dall'istanza di punizione deve risultare in maniera univoca dal verbale dell’udienza. Lo stabilisce la Cassazione penale, sez. V, sentenza 17 marzo 2026, n. 10260.


giovedì 9 aprile 2026
Contratti pubblici: rinnovo, opzione di proroga e proroga tecnica
La disciplina normativa dei tre istituti e i profili giurisprudenziali
giovedì 9 aprile 2026
Phishing e bonifici fraudolenti, legittimo il licenziamento per grave negligenza del lavoratore
Con l’ordinanza n. 3263/2026 la Corte di cassazione torna su un tema di forte attualità: la rilevanza disciplinare della condotta del dipendente
giovedì 9 aprile 2026
Ordini rivolti agli studi legali, via libera alla causa ABA contro l’amministrazione Trump
Per il tribunale distrettuale l’American Bar Association ha descritto in modo plausibile una politica governativa volta a intimidire le law firms
giovedì 9 aprile 2026
Rivelazione di segreto d’ufficio e concorso dell'extraneus
La Cassazione chiarisce il diverso ambito di applicazione delle fattispecie previste dai commi 1 e 3 dell'art. 326 cod. pen. (sentenza n. 901/2026)
giovedì 9 aprile 2026
Il costo invisibile della maternità nei sistemi premiali del pubblico impiego

La sentenza del Tribunale Taranto del 05/03/2026 analizza la compatibilità tra i regimi di astensione obbligatoria per maternità e i sistemi di valutazione della performance nel pubblico impiego. Il giudice, ravvisando una discriminazione diretta ai sensi dell'art. 25D.Lgs. 198/2006 e in conformità alla Direttiva 2006/54/CE, ha dichiarato illegittima la dicitura di “non valutabilità” attribuita alla lavoratrice madre. La pronuncia impone l'adozione di criteri valutativi neutrali, fondati sullo storico professionale della dipendente o su altri parametri oggettivi comparativi, ribadendo il principio di neutralità dei costi della genitorialità rispetto al trattamento economico accessorio e alle prospettive di carriera.


mercoledì 8 aprile 2026
Pagamento della retribuzione in contanti: la sanzione va applicata per ciascuna dazione economica
Non opera il cumulo giuridico previsto dall’art. 8 della Legge n. 689/1981 (Cassazione civile, sentenza n. 6633/2026)
mercoledì 8 aprile 2026
La misura dell’atto difensivo quale indice di abuso del processo
Quando la prolissità cessa di essere esercizio del diritto di difesa e diventa distorsione della funzione processuale
mercoledì 8 aprile 2026
Maltrattamenti aggravati dalla presenza di minore: rileva la qualità della violenza assistita
Il giudice deve accertare l’idoneità astratta delle condotte a determinare nel minore uno stato di sofferenza fisica o psicologica (Cassazione n. 893/2026)
mercoledì 8 aprile 2026
Decreto carburanti bis: taglio delle accise e nuove misure per le imprese
Riduzione temporanea delle accise, nuovi crediti d’imposta per investimenti energetici, contributi straordinari per il gasolio agricolo (Decreto-legge n. 42/2026)
mercoledì 8 aprile 2026
Contratto di conto corrente: il tempo di conservazione

La sentenza n. 151/2026 della Corte d’Appello di Firenze ha il pregio di chiarire un tema sovente dibattuto fra correntista e banca: il tempo di conservazione della documentazione contrattuale ed il conseguente onere della prova di sua produzione in giudizio. Per i rapporti bancari instaurati da oltre dieci anni senza contestazione del cliente quanto alla forma scritta o alla consegna del contratto di conto corrente ex art. 117TUB e Legge n. 154/1992, l’onere probatorio del correntista in ripetizione non può dirsi assolto, neppure in via presuntiva, mediante la sola allegazione della mancata produzione del contratto medesimo da parte della banca, non essendo quest’ultima tenuta a conservarlo, consegnarlo o esibirlo oltre il limite decennale ex artt. 2220 c.c. e 119, 4° co. TUB.


mercoledì 8 aprile 2026
Il pedone che inciampa su una catena per distrazione è in concorso di colpa

La condotta del danneggiato - ancorché non integrante il fortuito - può assumere rilevanza ai fini della liquidazione del danno cagionato dalla cosa in custodia, ma questo non può avvenire all'interno del paradigma dell'art. 2051 c.c., bensì ai sensi dell'art. 1227 c.c. (operante, ex art. 2056 c.c., anche in ambito di responsabilità extracontrattuale), ossia sotto il diverso profilo dell'accertamento del concorso colposo del danneggiato, valutabile sia nel senso di una possibile riduzione del risarcimento, secondo la gravità della colpa del danneggiato e le conseguenze che ne sono derivate (ex art. 1227, comma primo c.c.), sia nel senso della negazione del risarcimento per i danni che l'attore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza (ex art. 1227, comma secondo c.c.). È quanto si legge nella sentenza del Tribunale di Roma 11 marzo 2026, n. 3744.


mercoledì 8 aprile 2026
Peculato e amministratore di sostegno: l’equivoco sul provvedimento del giudice tutelare

In tema di peculato dell’amministratore di sostegno, quando l’agente espone in modo trasparente nei rendiconti periodici le somme prelevate (qualificandole come “rimborso spese forfettizzate”) e tali rendiconti siano costantemente vistati/approvati senza rilievi dal giudice tutelare, la convinzione che quel “visto” equivalga a un’autorizzazione al prelievo può integrare errore sul fatto (non sul precetto), idoneo a escludere il dolo ai sensi dell’art. 47, comma 3, c.p., con conseguente esclusione della responsabilità per peculato, ferma la qualifica pubblicistica della funzione svolta. La Cassazione penale, sez. VI, sentenza 24 marzo 2026, n. 11116 si sofferma, con la sentenza in commento, su una particolare questione giuridica in materia di peculato contestato all’amministratore di sostegno per l’incasso di somme (assegni) tratte dal patrimonio dell’amministrata. Questi veniva assolto in appello per difetto dell’elemento soggettivo. Vani i ricorsi in Cassazione del Procuratore generale e della parte civile. La S.C. conferma la soluzione assolutoria fondata sull’errore sul fatto idoneo ad escludere il dolo (art. 47, comma 3, c.p.). In sostanza, la questione non è (o non è più) se l’amministratore di sostegno sia soggetto attivo del peculato: la Cassazione ribadisce che tale qualifica è pacifica in giurisprudenza, richiamando più precedenti. Il nodo è invece soggettivo: se, in presenza di prelievi non preceduti (o non sempre preceduti) da una formale liquidazione/autorizzazione, ma esplicitati nei rendiconti e esaminati dal giudice tutelare con visti/approvazioni ripetute, possa radicarsi un ragionevole dubbio circa la consapevolezza dell’ingiustizia dell’appropriazione (cioè il dolo del peculato). Per la Suprema Corte, la soluzione è affermativa.


mercoledì 8 aprile 2026
“Patty” ti osserva: quando la cortesia diventa dato trattabile
L'intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro tra sorveglianza, GDPR e AI Act
martedì 7 aprile 2026
La NASpI non è sempre riconosciuta in caso di risoluzione consensuale con incentivo all’esodo
È necessario che la cessazione del rapporto sia riconducibile a un licenziamento o (per gli assunti prima del 7 marzo 2015) alla procedura ex art. 7 L. 604/66 (Cassazione n. 6988/2026)

martedì 7 aprile 2026
Impugnazione tardiva senza serie possibilità di accoglimento? L’avvocato non risponde dei danni

L’avvocato che proponga tardivamente un’impugnazione viola il dovere di diligenza professionale ex art. 1176, comma 2, c.c., quando l’errore riguarda l’individuazione del termine perentorio per proporre l’appello, trattandosi di attività che rientra nella normale competenza professionale. È quanto stabilito dal Tribunale Napoli con sentenza del 5 febbraio 2026, n. 1946.


martedì 7 aprile 2026
Privacy e annunci hot, il Garante Privacy sanziona Bakeca
Il Provvedimento 12 marzo 2026, n. 169 riscrive le regole della diligenza digitale: il numero di telefono diventa "sensibile" se il contesto tradisce l'intimità dell'utente
martedì 7 aprile 2026
Infortunio mortale sul lavoro: per la responsabilità basta la prova indiziaria
L’indizio deve poggiare su un fatto-base connotato da certezza e non da supposizioni (Cassazione n. 5697/2026)
martedì 7 aprile 2026
“Sospensione Orlando”: tra il dispositivo e il deposito della motivazione decorre la prescrizione

La Cassazione penale, sez. IV, sentenza 16 gennaio 2026, n. 1790 afferma che ove si applichi la c.d. “sospensione Orlando”, ossia nel caso di reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019, la prescrizione decorre regolarmente nel lasso temporale che va dalla pronuncia del dispositivo al deposito della motivazione del provvedimento. Ne segue che se il reato si prescrive in tale finestra di tempo, allora in sede di impugnazione se ne può far valere l’estinzione, la quale può altresì essere riconosciuta ex officio dal giudice d’appello o di cassazione.


martedì 7 aprile 2026
Fusione societaria: quali natura giuridica ed effetti?

La fusione societaria non integra una vicenda meramente modificativa, ma determina l'estinzione della società incorporata e la contestuale sostituzione a quest'ultima, nella titolarità di tutti i suoi rapporti giuridici attivi e passivi, dell'incorporante, non diversamente da quanto avviene nella successione mortis causa. Questo è quanto stabilito dal Tribunale di Velletri con lka sentenza n. 363/2026 del 9 febbraio 2026.


martedì 7 aprile 2026
Uso del muro perimetrale: sì alle modifiche se non alterano il bene né limitano gli altri

L’utilizzazione da parte del singolo condomino del muro perimetrale dell’edificio per le sue particolari esigenze, è legittima purché non alteri la natura e la destinazione del bene, e non impedisca ad altri di farne un uso analogo e non arrechi danno alla proprietà individuale di altri condomini, atteso che il condomino di un edificio può apportare al muro perimetrale comune, senza il bisogno del consenso degli altri condomini, tutte le modifiche che consentono di trarre dal bene comune una particolare utilità aggiuntiva, purché non impedisca agli altri condomini di farne un uso analogo. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 27 febbraio 2026, n. 1579.


sabato 4 aprile 2026
L'Intelligenza artificiale in sanità: il paradosso dell'invisibilità necessaria
Il dilemma della responsabilità che frena l'innovazione

venerdì 3 aprile 2026
Tra intimità e giurisdizione: quando la vita privata dell’avvocato assume rilievo deontologico
La sentenza n. 296/2025 del CNF offre lo spunto per riflettere su un tema nel quale si intrecciano indipendenza della difesa, correttezza dei rapporti con la magistratura e fiducia dei cittadini nel processo
venerdì 3 aprile 2026
Giudici federali USA: il 60% impiega l’intelligenza artificiale
La ricerca della Northwestern University mostra un’adozione crescente ma non uniforme delle tecnologie generative e dei tools giuridici basati su AI, mettendo in luce potenzialità, rischi, mancanza di skill e approcci divergenti tra uffici giudiziari
venerdì 3 aprile 2026
Udienza predibattimentale: compete al giudice rinnovare l’omessa notifica alla persona offesa
È abnorme l’ordinanza con cui il giudice dà incarico al pubblico ministero di provvedere all'adempimento (Cassazione n. 326/2026)
venerdì 3 aprile 2026
Tutela della sicurezza sul lavoro: considerazioni a margine dell’art. 603-bis c.p.
La norma non solo consente di ricondurre delle mere ipotesi contravvenzionali a una ben più grave ipotesi delittuosa, ma comporta anche responsabilità amministrativa dell’ente
giovedì 2 aprile 2026
Unione Europea, nuove norme comuni sulle procedure di insolvenza
Ok definitivo dal Consiglio UE: tra le novità, azione revocatoria, rintracciamento dei beni, procedura di pre-pack, obblighi degli amministratori e ruolo dei creditori
giovedì 2 aprile 2026
Chiusura del terrazzo trasformato in abitazione: vanno rispettare le distanze legali
L’approvazione del progetto da parte del Comune non esclude di per sé la violazione delle distanze e il diritto del vicino alla riduzione in pristino (Cassazione n. 32187/2025)
giovedì 2 aprile 2026
Colpa dell’avvocato: il giudizio controfattuale spetta al giudice di merito

In tema di responsabilità professionale dell’avvocato, l’esito del giudizio ipotetico controfattuale - volto ad accertare, sia pure in termini di probabilità e non di certezza, se, nell’ipotesi in cui i professionisti avessero tenuto la condotta reputata doverosa, l’assistito avrebbe conseguito il riconoscimento delle proprie ragioni - traducendosi in una valutazione di fatto debitamente motivata, non è censurabile in sede di legittimità. A confermarlo è la Cassazione civile con ordinanza del 30 marzo 2026, n. 7649.


giovedì 2 aprile 2026
Tutela della lavoratrice madre: per licenziare occorre sempre dimostrare la colpa grave

Il Giudice del Lavoro di Treviso ha emesso una interessante sentenza in materia di divieto di licenziamento di lavoratrice in stato di gravidanza e molestie sul luogo di lavoro, decidendo un caso in cui la vittima era una dirigente operante in una grande azienda familiare, arrivando a sancire la nullità del licenziamento ex art. 18, primo comma, dello Statuto dei Lavoratori e la reintegrazione della stessa sul posto di lavoro, oltre al pagamento di un risarcimento del danno per le molestie subite. In questo modo si è espresso il Tribunale di Treviso, con la sentenza del 4 marzo 2026, n. 173.


giovedì 2 aprile 2026
Ligas vs Guerrieri: il diritto alla difesa, oltre la fiction
Due legali televisivi (quasi) agli antipodi con una domanda in comune: cosa significa, fare l’avvocato penalista e come si difende il principio "tutti sono innocenti fino a prova contraria"? Ne parliamo con l’avvocata Federica Liparoti
giovedì 2 aprile 2026
Corruzione propria se l’oggetto del patto illecito è di per sé la commissione di un reato
Costituiscono atti contrari ai doveri d'ufficio quelli illeciti, perché vietati da norme imperative (Cassazione n. 653/2026)
giovedì 2 aprile 2026
Prevedibile differimento del contraddittorio anticipato collegiale per la misura carceraria

Il lavoro analizza le implicazioni dell’incompatibilità del giudice in caso di misura cautelari applicate dall’organo collegiale.


giovedì 2 aprile 2026
Professionista delegato alle operazioni di vendita: la mind map
Scarica gratuitamente la mappa concettuale giuridica di Altalex in comodo formato PDF
giovedì 2 aprile 2026
Scuola di formazione IPSOA e Altalex Formazione: un unico catalogo per la formazione professionale
Scopri la nuova offerta formativa, una risorsa unica per avvocati, praticanti, e legali d’impresa che cercano aggiornamento professionale completo e specializzato
mercoledì 1 aprile 2026
Sfratto e mancata attivazione della mediazione? Improcedibilità

Il Tribunale di Enna, sentenza 21/01/2026, n. 56, ha pubblicato la sentenza in commento, con la quale è stata dichiarata l’improcedibilità del giudizio avente ad oggetto le domande proposte in sede in intimazione di sfratto per morosità, in ragione della mancata attivazione, da parte del locatore, della procedura di mediazione obbligatoria.


mercoledì 1 aprile 2026
Sanzionato il notaio che fa assistere l’amministratore di sostegno al testamento dell’amministrata
Il testamento pubblico è atto personalissimo che, salvo casi eccezionali, non ammette rappresentanza o assistenza (Cassazione n. 2648/2026)
mercoledì 1 aprile 2026
Decreto Fiscale 2026: le principali misure in vigore dal 28 marzo
Crediti d’imposta alle imprese, rinvii tecnici, nuove norme su IVA, dividendi e impatriati
mercoledì 1 aprile 2026
Riforma della responsabilità amministrativa: la riduzione dell’addebito è automatica?

Il potere riduttivo dell’addebito introdotto dalla Riforma della responsabilità amministrativa del 2026 non ha carattere automatico né obbligatorio, ma resta rimesso alla valutazione discrezionale del giudice contabile alla luce delle specificità del caso concreto. Lo ha affermato la Corte dei Conti, sentenza 20 febbraio 2026, n. 82.